Annie Jacobsen è una giornalista investigativa che scrive per il Los Angeles Times Magazine: durante una cena di  natale di cinque anni  fa, conobbe il fisico  Edward Lovick di ottantotto anni che svelò di  avere una bella storia da raccontare alla giornalista.
La storia era quella di un giovane ricercatore (lo stesso Lovick) che aveva avuto un ruolo molto importante nello sviluppo della tecnologia riguardante lo spionaggio dai  cieli: parlando  di  spionaggio e di  Stati Uniti ovviamente ad essere coinvolta non poteva che essere la CIA.
La cosa ancora più interessante è che il lavoro di Lovick aveva come sede nientemeno che la mitica Area 51 in Nevada: addirittura in una zona di  quest’area (che ricordiamo  essere molto  vasta) classificata come ultra segreta e cioè quella denominata Groom Lake.
Annie Jacobsen comprese di  avere tra le mani  il materiale necessario per un libro: cercò di  accreditarsi presso il ministero  della Difesa americano per un permesso allo  scopo  di  visitare l’area, ma le venne negato. Questo la stimolò nella ricerca di nuove fonti arrivando ad intervistare decine di persone tra ingegneri, soldati  e spie, molte delle quali  legate all’Area 51.
Dall’insieme raccolto è stato pubblicato il libro “Area 51” della Jacobsen (tutt’ora in cima alle classifiche editoriale americane): in esso  non si parla di  ET ma di operazioni e progetti  tenuti  segreti anche al  Congresso. Si parla del progetto Manhattan (alla base della bomba atomiche mise la parola fine alla Seconda guerra mondiale nel Pacifico) e di molto  altro  ancora.
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[View the story "AREA 51" on Storify]

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